UIL Scuola: “Il prezzo della denatalità non può ricadere solo sul personale scolastico”
Il taglio al personale docente previsto dalla Legge di bilancio (meno 5700 posti) si traduce in meno
30 posti in provincia, in particolare sull’infanzia e sulla primaria)
Ancora una volta a pagare il prezzo più alto della crisi demografica sono, in particolare, le aree
interne: 30 posti in meno in provincia, nell’ambito di un taglio complessivo regionale di 113 posti.
Una scelta che penalizza fortemente la qualità dell’offerta formativa e la stabilità lavorativa di
centinaia di docenti.
In una regione soggetta ad uno spopolamento ormai strutturale è inaccettabile rispondere con
tagli invece che con investimenti. Le famiglie chiedono stabilità, continuità didattica e inclusione:
non si può rispondere chiudendo sezioni e riducendo classi.
